Vincenzo Vavuso: tutto in fumo, cromostruttura - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

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Titolo opera: Tutto in fumo
Anno di realizzo: 2013
Tecnica: Cromostruttura
Dimensioni: cm 41x30x14
Relazione tecnica: Prof. Franco Bruno Vitolo
Oggetto di intervista da parte dell’associazione www.sigariavana.it
Opera in permanenza presso: Atelier Tabaccheria Stil di Fumo in via Roma 46/48 Salerno

 
tutto in fumo


Descrizione
L’istallazione Tutto in fumo, in piena coerenza con le altre opere della serie Rabbia e silenzio, è una cromostruttura concettuale indirizzata contro l’incoscienza dell’uomo, che calpesta e danneggia  i suoi beni più preziosi, come la Natura, la Cultura, l’Arte, la Dignità.
La base dell’opera è un blocco di legno, ricoperto integralmente da uno strato di pagine di libro bruciacchiate e maltrattate, leggermente accartocciate, punteggiate da grumi anneriti di diversa grandezza. Al centro, campeggia una specie di morsa metallica, residuo di un tubo Innocenti, dentro la quale sono attorcigliate altre pagine di libro maltrattate e puntillate da bruciature. Ai due lati della morsa, un residuo di sigaro a sinistra ed un bel sigaro tipo cubano a destra, ancora intero ma lordato da bruciature e di fatto inservibile.

Significato e messaggio
Il legno di base, che non si vede, ma sostiene il tutto, è l’elemento naturale che ancora è radice della nostra vita ma è occultato dalle opere dell’uomo, che, anziché assecondare la natura stessa ai fini di una equilibrata qualità della vita, crea strumenti aggressivi che deturpano e snaturano anche le creazioni umane più utili e/o piacevoli. Le pagine di libro rappresentano la dignità della Cultura e l’utilizzo pieno delle facoltà intellettive, mentre il sigaro va inteso come la capacità dell’uomo di creare piaceri non viziosi, facendone compagni di una vita non frenetica, fatta di quei silenzi e della lentezza necessaria per leggere un libro o sorbire ampie boccate di fumo.
Nella sua incoscienza, invece, l’uomo dimentica queste opportunità e manda tutto in fumo, ma senza nessuna boccata di piacere, anzi con la percezione di una violenza, l’ennesima, effettuata contro se stesso e contro le potenzialità della natura amica.  

Valore del titolo   
Il titolo intende perciò esprimere in pieno questa bivalenza. E così il fumo, anziché compagno o rivelatore di ore serene, diventa il segno di un colpevole sciupio sociale e psicologico.
Ma quel sigaro ancora intatto, quelle pagine ancora compatte, stanno anche a significare che la morsa si può allentare, se l’uomo stesso prende coscienza delle sue scelte e reimpara a valorizzare le sue facoltà. Dietro le rovine fumanti c’è ancora un mondo da costruire.


 
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