Rosario Pinto critico d'arte | Vincenzo Vavuso - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

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Matericità e nuovo realismo

Istanze ancora “nouveau realistes”, ed ansie “concettuali”, non scevre di una sensibilità “poetico – visiva” vissuta in chiave “materica”, s’incrociano nella ricerca di Vincenzo Vavuso, impegnato in una mostra presso la Galleria “Controsegno” di Pozzuoli (Na), brillantemente guidata da Veronica Longo. Le opere dell’artista sono molto significative e si lasciano avvertire come traccia di un percorso erratico che si giustifica come riconsiderazione pragmatica che l’artista sa rendere di talune istanze sociali, che egli si studia di leggere attraverso una radicale trasmutazione di senso degli oggetti. Invocare i precedenti di Man Ray e dello stesso Duchamp potrebbe apparire una soluzione critica per una facile iscrizione dell’operato del Nostro entro la sfera tranquillizzante di un regime di prescrittività formale.
Ma le cose sono un tantino più complesse, giacché il lavoro che il Nostro va conducendo intende non solo scandagliare le opportunità che si offrono a muovere dalla temperie del “ready made” fino alle istanze già prima richiamate “nouveau – réalistes” e, poi “pop” ma anche procedere ad esplorare l’universo materico da cui germinano ed in cui annegano le immagini stesse con tutto il carico della propria anche ingombrante oggettualità.
Di tale complessa concatenazione costituisce chiave disvelativa e fonte di fertile opportunità ermeneutica la dimensione “concettuale”, che vale a centralizzare l’intervento fruitivo in un gioco di rimandi specchianti tra l’attività dell’artista ed il suo pubblico con uno scambio attivo di pensiero e di proposte di lettura che vanno ad ampliare notevolmente l’offerta contenutistica. Un’opera, ad esempio, come “Rabbia e silenzio”, del 2013, può essere efficacemente invocata a testimoniare della complessità dialettica che anima la ricerca di questo artista fortemente in bilico tra “concettualismo” e “matericità” vissuta nel segno d’una oggettualità “nouveau – réaliste”.      


 
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