Rabbia e silenzio | Vincenzo Vavuso - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

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“RABBIA E SILENZIO”
Ogni copia è una singola opera d’arte!


Si tratta di un libro d’arte, non nel senso tradizionale della ricerca estetica del bello, ma proprio in quello letterale di un libro che in quanto tale è composto di testi scritti, ma che, in quanto opera d’arte, è anche artisticamente manipolato “a mano” in diverse delle sue pagine.
Questo volume ispirato ai dettami dell’arte concettuale e mirante ad offrire un messaggio costruttivo attraverso le provocazioni delle forme, è fondato  sulla denuncia dell’attuale degenerazione etica, culturale e sociale. Infatti, le istallazioni e non solo, sono accomunate dalla presenza di pagine di libro o di interi libri bruciacchiati, calpestati, tagliati, inghiottiti da solide ragnatele. La copertina dell’opera di Vavuso rappresenta proprio un libro ferito da bruciature e sottoposto alla pressione di un pesante scarpone, segno di una cultura calpestata e umiliata.
Il prosieguo del volume diventa ancora più interessante. Si ritrovano pagine di commento, calligrammi (forme familiari contornate da parole chiave), accenni  di poesia visiva, ma soprattutto un grido esasperato di denuncia e di malessere  che attanaglia l’intera collettività. La prefazione è stata redatta da un prestigioso critico d’arte come Angelo Calabrese.
E poi ancora, il tocco di artistica originalità di cui si parlava all’inizio. Gran parte delle pagine finali sono bruciacchiate una per una dall’autore e non presentano scrittura, ma solo le forme della devastazione, a denuncia dell’emozione profonda  che è generata dalla coscienza di questa decadenza e che a sua volta genera una rabbia sorda e senza parole ed un silenzio assordante, nel cui ventre si possa generare la necessità di una reazione costruttiva.
Il lavoro vuole stimolare uno sguardo partecipato sulla linea di demarcazione tra la luce e l’ombra, tra la salvaguardia della Cultura e della Dignità ed il loro affossamento. Non a caso le prime pagine sono caratterizzate dalla presenza di un dipinto del Vavuso, intitolata proprio Rabbia e silenzio, che esprime la compresenza delle due linee: come e se varcarle e da che parte stare, dipende da noi e dalla nostra coscienza.
Rabbia e silenzio perciò è un’opera stimolante da leggere e gradevole da contemplare, da cui ci si lascia provocare  con asprezza per costruire con dolcezza una dimensione di nuova palingenesi.

COME LAVORO D’ARTE, E' STATO PRODOTTO IN UN NUMERO LIMITATO DI COPIE, OGNUNA DELLE QUALI SARÀ NUMERATA, FIRMATA DALL’ARTISTA, MA SOPRATTUTTO UNICA, IN QUANTO OGNI VOLUME PRESENTERÀ INTERVENTI ARTISTICI E MANUALI DIFFERENTI PER OGNI VOLUME.

Il titolo, Rabbia e silenzio, richiama esplicitamente e teorizza la mostra itinerante di cromostrutture e pittosculture già esposta in molte città italiane ed estere con notevole successo e significativi riconoscimenti della critica e del pubblico.









"Rabbia e Silenzio" un'opera d'arte nell'opera d'arte. Edito da Cervino, vanta la prefazione del noto critico d'arte Angelo Calabrese. In copertina e in quarta di copertina troviamo una cromostruttura e saranno le uniche pagine ad avere un colore. All'interno Bianco e Nero in un rincorrersi di presenza/assenza, pagine perse alle vite umane, attraverso bruciature, piegature piene di punti interrogativi ed esclamativi, contrapposizioni e perdite d'identità ed elementi, ragnatele che imbastiscono territori forse non più esistenti, un pensiero svanito dedicato ad una politica, ad una cultura calpestata, afflitta, ad un nero che si affaccia sul bianco, perché in gran parte delle sue scritture c'è la parola "Luce", ed è quella che dobbiamo seguire.

Milva Carrozza


 
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