Primavera d'autunno - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

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vetrificata



 
 



Titolo opera: Primavera d'autunno
Anno: 2015
Cromostruttura
Dimensioni: cm 94x93x55
Relazione tecnica: Prof. Franco Bruno Vitolo


 


Cromostruttura plurimaterica realizzata con tecnica mista e formata da pagine di giornale, irrorate di sfumature dorate, unite e cristallizzate tra loro in modo da formare blocchi solidi e nello stesso tempo artisticamente modellati.
Le pagine della base sono incollate in modo da sembrare gruppi di foglie morte e leggermente gualcite e bruciacchiate, ammucchiate e disposte in chiave ascendente, ma ancora dotate di una svolazzante levità artistica.
Da questo gruppo emerge verso l’alto a mo’ di tronco, un braccio ricoperto da frammenti di pagine di giornale e con la mano solleva vittorioso una copia del quotidiano. Si sviluppa così,  nella parte superiore, un ulteriore blocco orizzontale quasi a formare una sorta di "martello con le ali".
Rispetto alla base, è anch’esso costituito da fogli dorati ed in parte gualciti e bruciacchiati de La Città, ma offre un senso di maggiore solidità e garantisce la capacità di lievitare verso l’alto, di resistere agli attacchi esterni, di rimanere in posizione verticale, di posizionarsi per volare oltre.
La tensione, potenzialmente disarmonica, tra le due parti, si stempera in una sostanziale unità formale, in cui la danza leggera delle foglie morte alla base si trasforma naturalmente in una ricomposta rinascita, con un’energia interna che viene sfruttata fino al volo finale.
Da una parte l’opera si inserisce nel tema portante della mostra, evidenziando il passaggio dalla pagina bruciata alla pagina salvata e quindi dai valori calpestati a quelli finalmente vincenti anche grazie alla presenza salvifica della lettura e del giornale.
Dall’altra, come e più che in altre opere della serie, riesce ad andare oltre, perché, se si prescinde dall’individuazione specifica della testata, il messaggio finale diventa quello dell’energia in crisi e poi, grazie alla volontà ed alle qualità dell’uomo, sottoposta a benefica resilienza fino al recupero di tutte le sue potenzialità, o almeno di quelle più necessarie.
Come suggerisce il titolo, Primavera d’autunno, anche nella decadenza suggestiva ma disperata dell’autunno ci sono i semi per la primavera: per la primavera naturale, che verrà dopo sei mesi, e per quella cercata e voluta "gettando il cuore oltre l’ostacolo", che potrebbe permettere perfino di scavalcare l’inverno.
Insomma, un cammino che dal particolare riesce ad affacciarsi sull’universale.
Come nelle migliori tradizioni dell’Arte di sempre.


 
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