Vincenzo Vavuso: lo scalatore, cromostruttura - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

Vincenzo Vavuso
Vai ai contenuti

Menu principale:

File


torna a
cromostrutture



 



Titolo opera: Lo scalatore
Anno di realizzo: 2013
Tecnica: Cromostruttura
Dimensioni: cm 46x32x30
Relazione tecnica: Prof. Franco Bruno Vitolo

 
lo scalatore


Descrizione

Si tratta di una cromostruttura composta da una base in plexiglass su cui poggia un tronco di legno, alla cui estremità è posto un libro bruciato nella sua parte centrale, per evidenziare l’assenza di parole, quelle parole a cui l’uomo moderno sta rinunciando sempre più.

Significato e messaggio
Uno scarpone reale in pelle con la forza di uno scalatore avanza prepotentemente calpestando sia la natura che la cultura. La carta e il legno sono sottoposti alla pressione devastante dello scarpone, i cui effetti distruttivi si colgono dalla presenza dei primi mucchietti di cenere, posti sulla base del plexiglass. Quest’ultimo rappresenta il tallone di ferro di un potere subdolo e aggressivo che in funzione dei suoi interessi è trasportato e con spietata indifferenza soggioga la natura e calpesta la cultura. Tutto ciò porta solo inquinamento ambientale e soprattutto distruzione intellettuale. Denuncia l’offesa alla dignità dell’uomo che si attua costantemente calpestando e cancellando la cultura e il senso del bello. Esprimere la rabbia e il dolore nel vedere la cultura “fonte del sapere umano” e la natura “fonte del benessere” calpestate e maltrattate dall’uomo stesso. Il Vavuso lancia un urlo affinché l’uomo moderno rifletta!

Valore del titolo
Le urla di dolore propongono la necessità di soluzioni d’Amore, nel nome di un Uomo non più disfatto ma ritrovato, in una palingenesi della persona nella palingenesi della società. E così la materia non avrà gridato invano, ma si ritroverà in sinergia con l’uomo ricreatore, che potrà ricominciare, con rinnovata forza interiore, la scalata al grande mistero della vita e dell’universo.

 
vincenzovavuso@vincenzovavuso.it
Copyright 2014
Torna ai contenuti | Torna al menu