Libri d'arte Salerno Italia | Vincenzo Vavuso - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

Vincenzo Vavuso
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"La mia arte nasce dalla ribellione e dal silenzio,
dalla rabbia e dalla speranza"


Vincenzo Vavuso, pittore e scultore, risiede a Salerno, dove si è trasferito in giovane età dalle natie zone del casertano e dove ha frequentato l’Istituto d’Arte.
Qui durante l’adolescenza ha ricevuto un impulso fortissimo dall’emozionante impatto visivo con la Costa d’Amalfi e con i paesaggi straordinari che contornano il Salernitano.  
Il suo primo amore è stato per la pittura figurativa e paesaggistica dell’800 e per i fermenti di avanguardia del primo Novecento. I frutti delle sue ricerche saranno poi raccolti nel volume La pittura: l’espressione di noi stessi (Ed. Terra del Sole, 2013), un emozionato incontro a distanza ravvicinata con i grandi maestri dell’Arte in Campania e nel Meridione.
Contestualmente, anche per la svolta innovativa derivante da una visita alla Biennale di Venezia, Vavuso ha ricercato un nuovo linguaggio, passando dal figurativo all’informale con forti elementi materici e con rappresentazioni naturalistiche e/o cosmiche, che narrano il lirico smarrimento dell’uomo nel Tutto.
Dal 2012 ha effettuato la scelta di campo dell’Arte realistico-concettuale, coniugando esigenze estetiche e sociali e nello stesso tempo non perdendo mai di vista le potenzialità di comunicazione.
È nato così il ciclo Rabbia e Silenzio, incentrato in gran parte su cromostrutture e pittosculture dal sapore realistico, con un messaggio forte e provocatorio: un grido incessante ed intenso contro l’offesa che la società attuale, travolta da idoli ingannevoli e appassita dalla Corruzione, dall’Ignoranza e dell’Indifferenza, arreca nei confronti di valori fondamentali come la Cultura e la Bellezza. È l’urlo di “opere parlanti”, ove si assemblano pagine di libro bruciate e gualcite, o tagliate da seghe, o schiacciate da colpi di martello, o calpestate da scarponi, e via dicendo. Alcune di queste opere (che prefigurano la successiva serie, denominata Spider Art) si presentano prive di ogni supporto, con ragnatele eseguite a mano con fusione di materiali ed infine cristallizzate, che colmano lo spazio pittorico, pronte ad imprigionare fogli di libri, o meglio pezzi di cultura.
È un messaggio forte che, in forma meno realistica, viene contestualmente espresso in un libro d’arte, Rabbia e silenzio (Ed. Cervino, 2014), ricco oltre che di testi intensi e polemici, di pagine interamente bianche, o nere, o bruciacchiate, di scritte personalizzate dall’artista, in una produzione numerata  e con volumi individualizzati.
Il grido di Vavuso riafferma la necessità di una palingenesi umana, sociale e culturale, prima ancora che artistica. Questa rivoluzione, che l’artista sente viva nel suo animo, esplode ulteriormente nel Progetto “L’oro de La Città” (2015-2016), nato in sinergia con il quotidiano di Salerno "la Città", Arti Grafiche Boccia e Associazione Alfonso Gatto. Il progetto ha prodotto finora diverse mostre e forme di esposizione, suscitando l'interesse anche di giornali prestigiosi come Repubblica e L'Espresso.
Le opere di questo Progetto sono sculture e cromostrutture, formate in tecnica mista con pagine, frammenti e copie intere del quotidiano, artisticamente modellate e solidamente cristallizzate.
In esse prevale il color oro, ad indicare il tesoro che la cultura, la lettura e l’arte in genere, se ben coltivati, possono offrire. Di rimando, lo splendore dell’oro è accompagnato dall’oscurità di bruciature e sgualciture che rappresentano lo stato di crisi in cui viviamo. Dallo scuro delle bruciature allo splendore delle dorature, la linea generalmente è ascendente, ad indicare il cammino che la città (intesa stavolta come collettività e non come quotidiano) può e dovrebbe fare per recuperare la dignità che compete alla qualità dell’intelletto e del cuore dell’uomo. Allo stesso tempo, l’utilizzo quasi totale delle pagine del giornale non ha solo il valore di un recupero di materiale potenzialmente da macero, ma anche quello simbolico del valore insostituibile che può  avere la carta stampata, con le informazioni e le opinioni che quotidianamente essa riporta.
È comprensibile quindi l’attenzione sempre più intensa che sta convergendo verso le opere di Vincenzo Vavuso e che, oltre a tradursi in numerose mostre in Italia e all’estero ha stimolato intellettuali e critici a scrivere di lui. Tra questi, spicca il nome di Philippe Daverio, che nel gennaio 2016 gli ha dedicato una nota profonda e gratificante.
Nel 2016 ha fondato un Movimento, il M.A.R.I.C (Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali), che potrebbe avere degli sbocchi importanti, anche a livello nazionale. È  un movimento artistico culturale che  coinvolge pittori, scultori, letterati, poeti, musicisti, performer, attori, fotografi ed altre figure creative.
In linea con l’ispirazione da cui è nata la serie vavusiana Rabbia e Silenzio, punto fermo di riferimento sarà l’impegno diretto per la Cultura e l’Arte. Essendo prioritaria la comunicazione, saranno centrali la comprensibilità o almeno la recepibilità del messaggio.
Le opere, i documenti e le iniziative che il Movimento produrrà avranno come filo comune la polemica contro l’Indifferenza e l’Ignoranza, che in questi tempi oscuri sembrano avvolgere Arte, Lettura, Letteratura, Cultura e/o la promozione dei valori che esse possono esprimere.
L’intento del M.A.R.I.C. non è esclusivamente l’esposizione di opere d’arte o l’organizzazione di performance ed eventi artistici in sé, ma è anche quello di lasciare un segno tangibile per la collettività, come la creazione di centri artistico – culturali, laddove ce ne siano la possibilità e l’opportunità.
Non a caso la prima manifestazione pubblica del MARIC è stata un’Asta d’Arte a scopo benefico, a Cava de’ Tirreni,  primo tassello di una serie di inziative miranti a costruire una Casa della Cultura ad Accumoli, paese recentemente devastato dal terremoto. Ed è in programma a breve scadenza una mostra dal titolo emblematico: Disarmiamo l’ignoranza

Riconoscimenti


  • 2015 Premio alla Cultura, XVII edizione, premio dei Musei

  • 2015 finalista premio Donkey Art Prize con esposizione a Tokyo

  • 2014 Premio alla carriera "Antigone"

  • 2014 "Trofeo per le arti" premio Megaris

  • 2014 Targa di merito per l'opera "Rifiuto di natura"

  • 2014 Targa di merito al XXV concorso l'ecologia e l'ambiente

  • 2014 Premio della critica a cura di Salvatore Russo

  • 2013 Certificate participation "Golden Award Brush"

  • 2013 Targa EA Editore per la sensibilità e il valore artistico manifestato

  • 2013 Targa EA Editore per la profondità stilistica espressa

  • 2012 Comitato Unesco di Napoli "giornata della poesia" targa di merito per la "Pittura: l'espressione di noi stessi"

  • 2012 Medaglia d'argento accademia Internazionale Arte e Cultura

  • 2012 Medaglia al Concorso Nazionale Incostieraamalfitana (Salerno)

  • 2012 Medaglia d'argento XXIII Concorso Nazionale di pittura "Clelia Sessa" Fisciano (Salerno)

  • 2011 Medaglia d'oro al Concorso Internazionale "Lilly Brogi" Firenze

  • 2011 Medaglia d'argento XXII Concorso Nazionale di pittura "Clelia Sessa" Fisciano (Salerno)

  • 2010 Giornata del Contemporaneo, Medaglia d'argento LA Pergola Arte


 
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