Vincenzo Vavuso: Le lacrime della storia, cromostruttura - Arte concettuale Salerno | Vincenzo Vavuso

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rabbia e silenzio



 



Titolo opera: Le lacrime della storia

Anno: 2016
Tecnica: Cromostruttura
Dimensioni: cm
Relazione tecnica:

 

Descrizione

La scultura è composta nel suo corpo principale da pagine sparse e copie intere del giornale La Città, cristallizzate e dorate dopo essere state modellate in blocchi compatti che si innalzano verso l’alto in volute armoniosamente disarmoniche.
In alto domina uno scarpone nero, semislacciato, ma tale da offrire un’immagine di forza elegante ed incisiva. Ma esso è penetrato violentemente alla punta da una pistola squarciante, che genera stille di rosso sangue.
Poco più in basso, idealmente gemellata con la pistola, un’affilata arma tagliente, anch’essa rosseggiante di sangue, trafigge le volute dei giornali.
L’insieme esprime un lacerante grido di dolore, fortemente accentuato dalle dorature eleganti, che sono nello stesso tempo spettatrici e vittime della violenza.

Il significato dell’opera

L’opera si colloca in linea di continuità con lo spirito di recenti serie artistiche di Vincenzo Vavuso:
*Rabbia e silenzio, caratterizzata da pagine di libro o da libri interi sottoposti a bruciature e maltrattamenti da oggetti logoranti o contundenti o secanti, a denunciare il degrado della Cultura e dell’Arte a causa dell’Indifferenza e dell’Ignoranza;
*L’oro de “La Città”, con opere formate quasi integralmente da pagine e copie del giornale, con dorature lucenti, ma sottoposte ad aggressioni di vario genere, ad indicare l’offesa recata alla Cultura ed il necessario recupero, come antidoto contro l’Ignoranza e l’Indifferenza, di quel tesoro che possono offrire un giornale particolare e l’Informazione in generale.
Nell’opera Le Lacrime della Storia il richiamo è rivolto a situazioni e fatti storici ben precisi. Lo scarpone indica l’Istituzione in generale e specificamente quella militare, capace di offrire protezione e forza, ma attaccata al cuore dalla lotta armata, come in occasione dell’eccidio dei carabinieri a Salerno avvenuto nel 1982. La spada affilata che ferisce il blocco dei giornali richiama il pericolo oscurantista derivante dal terrorismo internazionale, che ha tra le sue genesi anche lo scontro di culture.

Il significato del titolo

Il titolo, Le Lacrime della Storia, è una citazione dell’espressione virgiliana Sunt lacrimae rerum (Sono le lacrime delle cose) presente nell’Eneide, quando l’eroe troiano Enea, ospitato come naufrago nella reggia della Regina Didone a Cartagine, vede rappresentata sui muri la distruzione di Troia, la sua Città, da cui lui sta provenendo in un doloroso viaggio dalla ricerca di nuovi approdi.
La frase indica l’angoscioso dolore provato da ogni essere umano, da una collettività, dall’umanità intera di fronte a scenari di guerra che, al di là delle motivazioni, non possono che produrre devastazioni fisiche e morali. .E il terrorismo degli anni ’70 e gli attacchi dell’ISIS di lacrime e sangue sono stati ben capaci di produrne.
Ci può salvare solo la conservazione del tesoro non ancora trafitto, fatto di Cultura, Umanità, Consapevolezza sociale, Legalità, Pace. Ma occorre darsi da fare…
Pessimismo dell’intelligenza ed ottimismo della volontà, dunque. Solo così le lacrime possono sperare di asciugarsi.
        

Franco Bruno Vitolo



 
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